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| Nei giorni 23 e 24 luglio 2008 presso la tensostruttura del Circolo Tennis di Arco (TN) si č svolta la 1a edizione del Torneo di Hardbat, riservato a tutti i pongisti (amatori e agonisti), sia maschile che femminile. Come non molti sanno l'Hardbat č considerata una variante del tennistavolo moderno anche se in realtą ne č l'antesignano, in quanto non č altro che il tennistavolo giocato con le racchette di solo legno e rivestimento puntinato corto utilizzato fino agli anni '50 prima dell'avvento della gommapiuma sotto il rivestimento stesso: č pertanto sinonimo del ping-pong genuino che tanti "veci" hanno praticato all'oratorio, in collegio, in spiaggia, al campeggio, ecc.La manifestazione ha concluso 2 intense settimane di attivitą ludico-sportiva-sociale-culturale nell'ambito dell'iniziativa "Mettiamoci in gioco", organizzato dall'Assessorato delle politiche sociali di Arco (e dal suo strumento operativo, l'Associazione A.Gio.), in collaborazione con la Parrocchia di Arco (e pertanto l'Associazione ArcoNoi responsabile dell'attivitą dell'Oratorio).Il Torneo di Hardbat ha coinvolto in 2 serate ben 46 partecipanti (32 maschi e 14 femmine), dagli 11 ai 70 anni, che hanno allegramente spalettato sui 6 tavoli (e 1/4, quello miniping, ma non valido per il torneo) forniti dalla locale A.S.D. Olimpia Arco Tennistavolo. Ha rappresentato un graditissimo ritorno alle origini di uno sport che ad Arco č nato negli anni 50 ma che poi si č evoluto nell'attivitą agonistica federale della Societą stessa perdendo per strada quasi tutti coloro che l'avevano praticata da pionieri negli anni d'oro: infatti hanno aderito entusiasticamente tanti dei summenzionati "veci" che ormai da anni non praticavano pił il tennistavolo in quanto anche ad Arco sono spariti i locali pubblici dove si poteva praticare tale sport.Nel corso del torneo, a servizio di tre tavoli, ha fatto bella mostra di sč l'innovativo ed esclusivo sistema di gestione del punteggio al tavolo in tempo reale "CounterTronic 3ME", che nei tempi morti degli incontri ha gratificato gli sponsor con innumerevoli passaggi pubblicitari: diverse persone, di qualunque etą, si sono cimentate nella semplicissima gestione del dispositivo computerizzato, dimostrando ancora una volta che CT3ME (e le sue imminenti evoluzioni) possono davvero rappresentare il futuro in tutti gli sport d'ambito (con racchetta o meno).Da segnalare infine che i primi 3 maschi classificati sono atleti di lunga data della A.S.D. OATT (che evidentemente, nelle fasi finali, hanno dovuto dare fondo alle conoscenze balistiche del tennistavolo sconosciute agli altri giocatori), mentre il torneo riservato alle ragazze ha visto vincitrice una autentica outsider, una ragazzina sconosciuta che con un'impugnatura al di fuori delle regole ma con una tenacia e costanza di palleggio inverosimile ha ben presto messo in fila le 3 successive classificate, appartenenti alla Societą ma forse un po' troppo "costruite" su materiali e stili di gioco moderni.Ai seguenti indirizzi ci sono un bel numero di foto:la prima serata:http://www.parrocchiadiarco.it/arch_att_orat/mettiamoci_in_gioco08/foto08/hard_bat/index.htmlla seconda serata:http://www.parrocchiadiarco.it/arch_att_orat/mettiamoci_in_gioco08/foto08/hard_bat_finali/index.html Da Gianfranco Bigaran organizzatore del torneo. Le racchette hardbat per il torneo sono state messe a disposizione gratuitamente da Lucioping. | ||
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